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Tempo comune e tempo della fisica
di Carlo Rovelli

8 giugno 2017




In questa intervista il fisico teorico Carlo Rovelli spiega come la nozione comune del tempo non corrisponda ai risultati della fisica degli ultimi cento anni: non c’è nessun grande orologio che batta il tempo dell’universo ovunque nella stessa maniera, il quale dipende dal luogo e dalla velocità. All’interno della fisica fondamentale contemporanea rimane insoluto il problema di mettere d’accordo la relatività di Einstein con la meccanica quantistica. Secondo Rovelli un’idea credibile è che per comprendere a fondo l’universo si può fare a meno della nozione di tempo. Forse il tempo corrisponde solo al nostro modo di vedere le cose, non fa parte della struttura fondamentale dell’universo. Vero che se possiamo scrivere equazioni fondamentali senza mettervi il tempo, rimane da capire da dove venga la nostra percezione del tempo. L’immagine che emerge oggi nel mondo fisico è quella di una danza indipendente e anarchica delle cose una rispetto all’altra, senza un tempo “oggettivo”, “assoluto”. Il nostro tempo percepito non è altro che un’approssimazione delle tante variabili che succedono a livello microscopico. Quali sono, allora, le implicazioni filosofiche?


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