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Kasparhauser ISSN 2282-1031

Saperi

2018

Leonardo Tonini
Macchine calcolatrici e intelligenza artificiale

Nel 1950 uscì un articolo che ha generato un dibattito che negli anni è cresciuto di importanza ed è oggi considerato una pietra miliare. È scritto da un giovane matematico, Alan Turing, ma non contiene nessun tecnicismo o simbolo algebrico, è invece un articolo di filosofia. La domanda che si pone questo articolo e a cui cerca di dare risposta è molto semplice: possono le macchine pensare?



Guido Cavalli
Appunti per una fenomenologia della parola digitale. Odio per il presente

Possiamo indagare la differenza tra parola stampata e parola digitale, ma non confondiamola con la differenza tra parola e scrittura. Entrambe, parola stampata e parola digitale, appartengono già a quel processo tecnologico di istituzionalizzazione della parola che non possiamo revocare. Non si tratta dunque, nel cercare di capire cosa stia accadendo alla parola che diventa digitale, di vagheggiare un ritorno a una presunta autenticità. Si tratta invece di dire e di non ignorare che cosa stia accadendo. Come stia cambiando quello che possiamo dire a partire dal cambiamento dalla forma delle parole con cui lo diciamo.



2017

Carlo Rovelli
Tempo comune e tempo della fisica

Secondo Rovelli un’idea credibile è che per comprendere a fondo l’universo si può fare a meno della nozione di tempo. Forse il tempo corrisponde al nostro modo di vedere le cose ma non fa parte della struttura fondamentale dell'universo. Se è vero che possiamo scrivere equazioni fondamentali senza mettervi il tempo, dobbiamo allora capire da dove venga la nostra percezione del tempo.



Andrès Reyes
Semantica distribuzionale

La semantica distribuzionale nasce da un insieme di approcci all'interno della linguistica computazionale e delle scienze cognitive, basati sull'ipotesi che i termini che tendono a ricorrere in contesti linguistici simili siano anch'essi simili, anche semanticamente. Tra i contributi più interessanti quelli di Leonard Bloomfield e Zellig Harris e, con la sua teoria contestuale del significato, quello John Rupert Firth.



Luciano Floridi
La filosofia è un’ingegneria concettuale

La filosofia non sarà più una Meditatio mortis, ma un’ingegneria concettuale impegnata a dare soluzione a problemi seri connessi con la vita della specie.



Pierpaolo Casarin
Verso una post philosophy for children

L’obiettivo della philosophy for children non è certo quello di trasmettere in modo efficace i contenuti della tradizione filosofica, ma piuttosto di rimettere quest’ultima in gioco, stimolare attraverso la trasformazione della classe in comunità di ricerca, il piacere per la pratica filosofica come approccio dialettico, dialogico e argomentativo alle questioni di fondo.





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