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Rivista di cultura filosofica

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Kasparhauser ISSN 2282-1031

Etica



2017

Leonardo Tonini
Farla finita con guerra

Bisogna farla finita con la guerra. Per fare questo è importante cercare di trovare una motivazione e un reale interesse che porti l'umanità verso questo traguardo. Bisogna innanzi tutto domandarsi perché sarebbe preferibile smetterla con la guerra e se davvero ci convenga come soluzione un mondo in pace, dove i conflitti vengano risolti per così dire "a tavolino" e non con gli armamenti. Bisogna prendere il problema senza infingimenti ideologici, buonisti, pacifisti. L’ideologia è, secondo Marx, quell’apparato di idee che serve a mantenere lo status quo. Essere pacifisti vuol dire non guardare in faccia il problema, non vedere il piano della necessità etica della guerra, a vantaggio di una irreale moralità che lascia, nei fatti, tutto intatto. Vorrei provare a prendere il problema da un punto di vista filosofico.



2016

Leonardo Tonini
Osho e l’omosessualità

Osho premette subito che non vuole porre un giudizio sulla questione e che accetta il fatto che molti siano omosessuali, è sempre accaduto. Poi, ponendosi sempre come colui che sa, che non ci vuole indottrinare ma semplicemente dirci come stanno in realtà le cose, ecco che definisce l'omosessualità una perversione e uno stato immaturo della sessualità umana. Naturalmente ne dà una spiegazione.



Marco Baldino
Qual è il sentimento veramente etico?

Non esiste nessun caso di consenso universale. L'assunto: «L'ultima parola della coscienza personale [?] non può essere scritta in forma di legge di uno Stato in tutti i casi in cui non c'è consenso universale sull’illiceità morale di determinati comportamenti», andrebbe riscritto, credo, nel modo seguente...



Leonardo Tonini
Darwin e il fervente musulmano

Il Corano e la teoria di Darwin non sono in contraddizione, dissi, è il problema che è posto male. Non si tratta di decidere questo o quello, il Corano o Darwin, ma di pensare questo per quello, cioè Darwin e la sua teoria dell'evoluzione per comprendere la realtà. È la realtà che è Dio o, se vuoi, è Dio il reale e, come tale, non è mai interamente comprensibile.



Roberto Fai
Remo Bodei e la ricerca del Limite
Nell'epoca della hybris ipermoderna e della dismisura

Ma, al tempo stesso, è la stessa pervasività della tecnica ad alimentare questa inedita sensibilità. Infatti, le straordinarie innovazioni della scienza contemporanea producono oramai un effetto diretto sugli orientamenti culturali, nella sfera soggettiva e sulle pratiche sociali, determinando una pervasiva circolarità tra tecnica, legislazione, politica, religione e visioni del mondo.



Guido Cavalli
Austerlitz, ovvero il ritorno del passato

Si passa oltre se si è immessi in ciò che trapassa, scorre da prima, in avanti (il passato) - portati, sostenuti da ciò che trattiene il senso di ciò che è stato, e lo verifica come responsabilità, eredità, speranza per affrontare ciò che può ancora avvenire (la tradizione).



2015

Marco Baldino
Drôle de guerre. Il paradosso del pacifismo e l'etica come arma politica

L’equivoco diffuso, se c’è, è pertanto questa sapiente mendacia che occulta il fatto che la radicalità etica altro non è se non una forma di radicalismo politico. La politica non è lotta — si dice — non è ‘guerra’, ma un parlare insieme per la realizzazione di comuni progetti, i quali, svolgendosi sotto la supervisione della coscienza etica, di cui i professori di filosofia garantiscono la fondatezza, fanno trionfare una parte sotto le vesti di un trionfo della legge universale.



Daniele Iannotti
Il mondo del "noi". Intersoggettività, empatia, comunità nella prospettiva fenomenologica

Una polifonia di contribuiti il cui intento è sondare, attraverso uno scavo approfondito, le varie articolazioni che il tema dell'intersoggettività incontra nella prospettiva fenomenologica, partendo da Husserl ed approcciando altri autori della medesima tradizione.



Jessica Cardaioli
La lingua ospitale e l’etica dell'attraversamento

Vorremmo sancire l'eticità della traduzione riconoscendola come un'etica dell'ospitalità. Il ruolo dell'altro garantisce l'onestà del traduttore, la loro distanza linguistica permette la possibilità stessa della traduzione. Nel concetto di ospitalità questo rapporto può essere ancor meglio esemplificato, e soprattutto in quella linguistica, a cui spetta, se accolta nella sua pienezza, di aprire alla comprensione di tutte le altre.



Daniele Iannotti
Prospettive filosofiche delle scienze della vita

Questo testo nasce dall’incontro tra diversi contributi che spaziano dalla biologia, alla bio-filosofia per giungere alla filosofia vera e propria. In questa galassia, i curatori si muovono con l’intento di creare uno spazio di discussione su quelle che, appunto, vengono a delinearsi come frontiere della biologia, alludendo così alla provvisorietà di alcuni steccati ma anche alla specificità dei rispettivi ambiti di ricerca e delle proprie tipicità epistemologiche.



2014

Giuseppe Crivella
Blanchot tel que je l’imagine

Ogni spazio è deriva e origine, vertice cieco di un convergere diffuso di punti attraverso i quali la linea ignota dell’inorganizzato principia il suo vaneggiamento lungo quella soglia ove l’immagine eccede se stessa verso un contratto brancolamento di luoghi periferici, seppur tutti allineati sul perimetro ellittico del loro preciso forcludersi.



Marco Baldino
La volontà generale e il male

Ogni tentativo di rimettere in gioco la libertà, a qualsiasi titolo, in qualsiasi misura, rimette infatti sempre in questione quel fondo apparentemente soppresso che è l’esercizio dell’arbitrio.



2013

Jacopo Valli
Il paradigma sacrificale e la prospettiva tragica.

È un meccanismo di controllo perfetto: il sacrificio viene definitivamente interdetto; Dio stesso (vittima-carnefice) si fa garante sim-bolico di un nuovo ordine, eternamente stabilito sulla base di un punto di vista arbitrario; la violenza mimetica, intrinseca ai rapporti umani...



2012

Marco Baldino
Filosofia e tirannide

O il filosofo è presente là dove si determina il destino della Polis, oppure è il caso che lasci libero campo al poeta. Dico questo per mostrare che ciò che si trova all'inizio della filosofia, nella lotta per il controllo della Paideia, è ancora ciò che si trova alla fine. Solo che il luogo dell'agire e del pensare non è più la Polis...



2011

Francesca Brencio
Il discorso di Steve Jobs agli studenti

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire — semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte...



Silverio Zanobetti
Ancor più radicalmente: come vengono create le situazioni in cui una scelta può dirsi arbitraria o lecita?

La referenza della scelta per l'agire etico è un precategoriale come luogo del conflitto tra individualità e molteplicità, tra Eros e Thanatos, un luogo in cui la pulsione viene anche "detta" e, perciò, mediata, ovvero ricondotta a ragione.








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