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Kasparhauser XV | 2017
Andrej Tarkovskij: Il tempo scolpito e l’eredità perduta. A cura di Guido Cavalli e Lorenzo Lasagna

Contributi di Guido Cavalli, Lorenzo Lasagna, Tullio Masoni, Andrea Ponso, Leonardo Tonini, Ludmila Kazinkina

A trent’anni dalla sua scomparsa di Tarkovskij, alcune riflessioni nel tentativo di riguardare alla sua opera come ad uno dei momenti necessariamente rari, nei quali l’arte ambisce ad essere non semplice messa in scena, rappresentazione oppure metafora, ma apparizione di qualcosa di vero.
Michele Turrisi | Ateliers
Fede e certezza. Intervista con Emanuele Angeleri. Seguita da «Risposta ai lettori»
17 giugno 2017

Penso che la fede non possa neppure essere indicata come un ‘dono’, ma deve piuttosto essere intesa come una conquista quotidiana da realizzare in ogni momento della vita. Tutta la nostra vita è fondata sull’incertezza, si dubita di tutto in un senso o nell’altro: il credente cede alla tentazione del non credere e il miscredente si lascia vincere dal desiderio di certezze. Siamo “fratelli nel dubbio”; e in questo stato di debolezza ci dobbiamo amare e rispettare.
Leonardo Tonini | Postmoderno
Peter Sloterdijk: Quello che ci tiene uniti
13 giugno 2017

La prima evidenza è che la nostra società è caduta in uno stress da autoconservazione che richiede prestazioni straordinarie. La durevolezza degli stili di vita viene percepita come sempre più problematica. Si parla infatti sempre più di sostenibilità, ed è questo un termine che già in sé è un sintomo della latente insicurezza che circonda la civiltà presente, che si percepisce come sempre più sul baratro di un collasso sociale.
Marco Nicastro | Psichiatria
Il transfert idealizzante come rischio per il paziente. Una riflessione a partire da alcune poesie di Vivian Lamarque
5 giugno 2017

Un tratto assolutamente interessante della poesia di Vivian Lamarque è che essa riesce, in modo spesso originale, a semplificare l'espressione dei sentimenti attraverso forme linguistiche elementari e dirette, debitrici al parlato infantile.T ali caratteristiche non le impediscono di raggiungere le profondità emotive del lettore, a patto che questi accetti di porsi in ascolto delle eco più antiche della propria biografia individuale.


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