Kasparhauser





Rivista di cultura filosofica

2018


Home

Monografie

Culture Desk

Uomini infami
L'Affaire Hannah Arendt
Heidegger e i Quaderni neri
Phaenomenologica

Ateliers

Economia
Etica
Estetica
Filosofia italiana
Geofilosofia
Interviste
Politica
Postmoderno
Saperi
Teologia

Chi siamo

Info

Jean Arrouye | Estetica
Storia de La main de feu, ovvero gli insegnamenti de Le voyage angoissant (o L'énigme de la Fatalité) di Giorgio de Chirico in Nadja di André Bretone
6 agosto 2018

In merito a tali immagini Nadja manifesta un potere simile a quello che lei ha dimostrato altrove e che suscita meraviglia in Breton: quello di scoprire un al di là dell'apparenza delle cose viste e delle situazioni vissute. Lei attribuisce alle immagini un senso secondo, risveglia le opera d'arte assopite, divenute elementi decorativi di un universo domestico, risemantizzandoli nuovamente tramite il suo sguardo e la sua parola. Ciò è vero soprattutto per quanto riguarda il quadro triangolare di Giorgio de Chirico L'Angoissant Voyage ou L'Énigme de la Fatalité.
Silvia D’Autilia | Vita degli uomini infami
Corpo, bisogni e potere. Dalla vita degli uomini infami ai meccanismi di neoistituzionalizzazione
7 luglio 2018

Nel 1950 uscì un articolo che ha generato un dibattito che negli anni è cresciuto di importanza ed è oggi considerato una pietra miliare. È scritto da un giovane matematico, Alan Turing, ma non contiene nessun tecnicismo o simbolo algebrico, è invece un articolo di filosofia. La domanda che si pone questo articolo e a cui cerca di dare risposta è molto semplice: possono le macchine pensare?
Leonardo Tonini | Saperi
Macchine e intelligenza artificiale
18 giugno 2018

Nel 1950 uscì un articolo che ha generato un dibattito che negli anni è cresciuto di importanza ed è oggi considerato una pietra miliare. È scritto da un giovane matematico, Alan Turing, ma non contiene nessun tecnicismo o simbolo algebrico, è invece un articolo di filosofia. La domanda che si pone questo articolo e a cui cerca di dare risposta è molto semplice: possono le macchine pensare?
Kasparhauser XVI | 2018
Fine del racconto heideggeriano. Di Marco Baldino
9 giugno 2018

Dopo il declino del racconto marxista, Heidegger assurge a nuovo grande riferimento spirituale. Il racconto dell’emancipazione dallo sradicamento nichilistico e dello schiudersi di un altro inizio, recupera in qualche modo quella parte delle istanze del movimento degli anni '70 che non si era infranta contro il disincanto postmoderno. Per comprendere questo avvicendamento, va notato che marxismo e heideggerismo manifestano entrambi un carattere messianico. Negli anni ’30 Heidegger elabora quell’ontologia dell’evento in cui si profila l’attesa di un ultimo dio destinato a salvare la terra dalla catastrofe tecnologica. L’attuale dibattito sui Quaderni Neri è il sintomo della crisi di questa narrazione, la presa di coscienza del fatto che la mistica dell’altro inizio si sta rivelando, nell’economia del pensiero heideggeriano, strutturalmente antisemita.


© 2012-2018 kasparhauser.net