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Giuseppe Crivella | Estetica
Am Anfang war das Bild...
Didi-Huberman lettore di Warburg [PARTE PRIMA]

22 settembre 2019

Perché l’atlante e il labirinto? Su che cosa si regge e che cosa motiva questa congiunzione posta quasi in sordina a sussurrare l’esistenza di una segreta continuità naturale tra i due termini? Non scorre invece fra di essi una marcata ostilità, una inestirpabile repulsione reciproca che li rende antitetici e inconciliabili? O forse a saldarli è una ruvida coincidentia oppositorum che li porta ad orbitare l’uno nelle zone d’assenza dell’altro? Vediamoli un attimo un po’ più da vicino.
Marco Baldino | Global Age
Foucault: liberismo, neoliberismo, gouvernementalité
6 agosto 2019

Se la politica non è che guerra continuata con altri mezzi (Foucault), il liberismo segna una cambio di griglia di intelligibilità storica: dalla politica come “guerra” alla politica come “economia”, anch’essa continuata con altri mezzi ovviamente, quelli della politica parlamentare, della logica della competizione in un campo di regole condivise, dell’instaurazione di una correlazione analogica tra democrazia rappresentativa e regime economico di libera concorrenza.
Guido Cavalli | Politica
Se la libertà non ha un senso. Una nota su “Neoliberismo, rivoluzione digitale e morte del futuro” di Lorenzo Lasagna
25 giugno 2019

Una pluralità di istanze (economiche, culturali, simboliche, psicologiche, antropologiche) hanno raggiunto e istituito nel “capitalismo” una sorta di patto di reciprocità, di vicendevole riconoscimento per cui di fronte a diversi fattori di mutamento la risposta non è mai univoca, sistemica, dialettica ma contingente e incompiuta, irrazionale.
Lorenzo Lasagna | Politica
Neoliberismo, rivoluzione digitale e morte del futuro. Appunti per una lettura di Realismo Capitalista di Mark Fisher
20 giugno 2019

L’intuizione più rilevante di Fisher riguarda la dimostrazione dell’inconsistenza tetica del realismo capitalista, vale a dire il fallimento della sua ambizione più letterale, quella di porre, di stabilire, un piano di realtà. A conti fatti, la conoscenza derivata dall’applicazione di un modello radicalmente realista (imperniata sulla rimozione degli ordini simbolici), si rivela insoddisfacente, incompleta. Ecco allora il fallimento paradossale: “La fine del simbolico porta non a un confronto diretto con il reale, ma a una specie di emorragia del reale stesso”.
Marco Nicastro | Saperi
Il rapporto mente-cervello in psicologia clinica. Riduzionismo e valorizzazione della complessità
20 maggio 2019

Negli ultimi anni sempre più spesso sentiamo parlare di neuroscienze, termine con cui si indicano quelle discipline con ambizioni di scientificità forte (tipica di ambiti come la fisica, la chimica, la biologia) che studiano la struttura e l’attività biochimica del cervello e i loro nessi con il funzionamento mentale. Dal canto suo la psicologia, disciplina che tradizionalmente si occupa della mente, specie nel suo versante clinico ha sempre incontrato notevoli difficoltà epistemologiche a dare solidità scientifica e sostanza empirica alle proprie ipotesi teoriche.


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