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Marco Baldino | Geofilosofia
Voce “Geofilosofia”. Proposta di rettifica a Wikipedia. 2
1 dicembre 2019

Il termine, il cui senso è esposto in Wikipedia, non designa un vero campo di studi; si tratta piuttosto di una semplice declinazione del postmoderno: diffida di tutto ciò che è stato acquisito fino a ieri. Dal piano della storia universale, che sembra non più in grado di fornire un criterio per orientarsi nella vita e nell’esistenza, si passa all’escavazione di certe storie locali, con quel loro sentore di muschio e di incantesimo, da dove si passa alla presa in carico di certi recessi diruti, che fanno da cassa di risonanza, da contorno tenebroso, a quelle storie. L#146ancestrale, se così possiamo dire, prende il posto della chiarificazione razionale.
Giuseppe Crivella | Estetica
Am Anfang war das Bild...
Didi-Huberman lettore di Warburg [PARTE SECONDA]

21 novembre 2019

Il Nachleben dunque, proprio per la sua natura arditamente anacronica e soprattutto per il suo radicamento cronologico disseminativo e schizoide, istituisce puntiformi e reticolari reazioni e relazioni di interscambio tra attualità e primitività, trasformando l’immagine nel risultato di un ampio montaggio temporale e pulsionale di tensioni plastiche, scariche patetiche, sovradeterminazioni figurali.
Giuseppe Crivella | Estetica
Am Anfang war das Bild...
Didi-Huberman lettore di Warburg [PARTE PRIMA]

22 settembre 2019

Perché l’atlante e il labirinto? Su che cosa si regge e che cosa motiva questa congiunzione posta quasi in sordina a sussurrare l’esistenza di una segreta continuità naturale tra i due termini? Non scorre invece fra di essi una marcata ostilità, una inestirpabile repulsione reciproca che li rende antitetici e inconciliabili? O forse a saldarli è una ruvida coincidentia oppositorum che li porta ad orbitare l’uno nelle zone d’assenza dell’altro? Vediamoli un attimo un po’ più da vicino.
Marco Baldino | Global Age
Foucault: liberismo, neoliberismo, gouvernementalité
6 agosto 2019

Se la politica non è che guerra continuata con altri mezzi (Foucault), il liberismo segna una cambio di griglia di intelligibilità storica: dalla politica come “guerra” alla politica come “economia”, anch’essa continuata con altri mezzi ovviamente, quelli della politica parlamentare, della logica della competizione in un campo di regole condivise, dell’instaurazione di una correlazione analogica tra democrazia rappresentativa e regime economico di libera concorrenza.
Guido Cavalli | Politica
Se la libertà non ha un senso. Una nota su “Neoliberismo, rivoluzione digitale e morte del futuro” di Lorenzo Lasagna
25 giugno 2019

Una pluralità di istanze (economiche, culturali, simboliche, psicologiche, antropologiche) hanno raggiunto e istituito nel “capitalismo” una sorta di patto di reciprocità, di vicendevole riconoscimento per cui di fronte a diversi fattori di mutamento la risposta non è mai univoca, sistemica, dialettica ma contingente e incompiuta, irrazionale.


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