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2019


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GiuseppeCrivella | Estetica
Se la scrittura è un cenotafio. Ceronetti prossimo nostro
2 aprile 2019

Sfuggente e inafferrabile, Ceronetti è forse l'ultimo grande poligrafo di lingua italiana. Compulsatore onnivoro della letteratura universale, i suoi testi nascono come fluidi mosaici ove confluiscono senza sosta correnti di scrittura altamente variegate e difformi, sublimate però in piccole raccolte di micro-narrazioni discontinue e frammentate, le quali tradiscono in ultima istanza le provenienze più inaspettate e sorprendenti.
Leonardo Tonini | Saperi
L’elefante nella stanza. L’intelligenza artificiale e la vita reale
5 marzo 2019

Il grande matematico Turing, padre della moderna informatica, suggerisce che la direzione non sia quella di creare macchine intelligenti, perché così facendo si sbaglia approccio. Per Turing, è sufficiente che una macchina imiti l’intelligenza umana, senza necessariamente capire quello che sta facendo, senza cioè avere una coscienza. Potrebbe sembrare un punto di vista limitato, ma finora è l’unica strada che ha prodotto risultati.
Kasparhauser XVI | 2018 | Monografie
Marco Baldino: Fine del racconto heideggeriano
25 febbraio 2019

È DISPONIBILE LA VERSIONE PDF GRATUITA DEL VOLUME «FINE DEL RACCONTO HEIDEGGERIANO».

Dopo il declino del racconto marxista, Heidegger assurge a nuovo grande riferimento per una generazione, e forse più, rimaste prive di sicuri quadri filosofici entro cui inserire la propria esperienza. Il racconto dell’emancipazione dallo sradicamento nichilistico e dello schiudersi di un altro inizio, ricupera in qualche modo quella parte delle istanze del movimento contestario degli anni '70 che non si era infranta contro il disincanto postmoderno...
Lorenzo Lasagna | Estetica
Le montagne proibite. Appunti sull’arte e la produzione di senso nella società antisimbolica
20 febbraio 2019

Una società come la nostra, pervasa dall’informazione digitale, tende a concepire ogni possibile senso come interpolazione, ovvero come relazione diretta tra segni. Tutto ciò che serve oggi per attivare un processo semantico soddisfacente è: decodificazione, riproducibilità, e naturalmente velocità. L’oggetto della nostra conoscenza diventa così qualcosa di conchiuso, di massivo e descrivibile solo in termini di proprietà riferibili a se stesso, o tutt’al più all’attività conoscitiva del soggetto.
Philippe Cabestan | Phaenomenologica
Dell’unità dell’immaginazione. Le immagini appartengono tutte alla stessa famiglia? [TERZA E ULTIMA PARTE]
11 gennaio 2019

"Dobbiamo cercare di costituire un’eidetica dell’immagine, ovvero cercare di fissare e descrivere l’essenza di questa struttura psicologica così come essa appare nell’intuizione riflessiva. Poi si potrà passare dal certo al probabile e chiedere all’esperienza ciò che essa può insegnarci sulle immagini così come esse si presentano in una coscienza umana contemporanea" scrive Sartre ne L’imagination. Noi esamineremo successivamente le risposte de L’imagination e poi de L’imaginaire e, in conclusione, de L’Être et le Néant


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