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Niccolò Bonetti | Filosofia italiana
Briguglia e l’animale politico. Agostino, Aristotele e altri mostri medievali
23 febbraio 2017

Davvero l’uomo, per la tradizione medievale, fu animale politico come afferma la nota definizione di Aristotele o piuttosto, dopo la caduta, non divenne un essere violento e antisociale, rendendo necessaria, come invece sostiene Agostino, l’esistenza di un apparato coattivo statale? È insomma più corrispondente alla realtà l’ottimismo di Aristotele o il freddo realismo di Agostino?
Jacopo Valli | Economia
Somministrazioni
13 febbraio 2017

Non uso: se non c’è uso, non c’è usarsi [pure nel caso di un libertinismo spirituale come celebrazione di un dono, o anche prassi escatologica della possibile chiamata e resurrezione desiderata e concessa da un ipotetico Altro che agisce come un ladro di notte], non v’è complessità: o meglio, essa non viene meno di certo, ma non c'è esperienza della complessità in quanto [come, da parte della-]; complessità. Infine, intendo: nemmeno più esperienza di-, ma più-che-autocosciente esperire.
Alessandro Volta | Teologia
Whitehead e la teologia dell’evoluzione
8 febbraio 2017

Per la Teologia Processuale Dio, pur rimanendo il creatore del mondo, viene coinvolto nel dispiegarsi del mondo, risultandone influenzato. Questo Dio, che assomma caratteri eterni e caratteri contingenti, può essere definito un Dio ‘polare’, nel quale coesisono in un’unica entità infinito e finito, immutabilità e temporalità. Questo Dio, che può comprendere in sé anche contingenza e necessità, è inevitabilmente modificato da ciò che ha creato.
Emmanuel de Saint Aubert | Phaenomenologica
Merleau-Ponty: la spazio-temporalità dell’essere carnale
1 febbraio 2017

Jean Wahl si esprimeva in questi termini: «mi sembra che il suo pensiero si apprestasse a definire un nuovo spazio e un nuovo tempo, un nuovo spazio-tempo». Da sempre attento ai lavori di Merleau-Ponty, uditore regolare ai corsi al Collège de France, in Wahl era ancora persistente il ricordo delle ultime lezioni sulla simultaneità ontologica e l'ubiquità carnale. Egli aveva indovinato quanto esse rappresentassero un coronamento del complesso dell'evoluzione del filosofo
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